So quello che vuoi |
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| ...perché è ciò che voglio anch'io. | |
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02 Febbraio 2006
Ancora manifesti? No, grazie!di Tiziano Garulli
![]() Roma, stazione Termini. Realtà che non fanno ridere, di cui non è possibile ridere, perchè tangibili, manifeste, minacciose. Negli ambienti principali della stazione sono comparsi prepotenti dei cartelloni propagandistici, delle dimensioni 3x5m circa, sospesi come bandiere di regime. Stampato su di essi un volto tristemente noto, ormai da anni. Ed ecco che il sorriso plastico del padrone di questa azienda italia invade e conquista Termini, stazione ferroviaria e antico porto franco, un luogo dove confluiscono e s'intersecano milioni di storie di uomini e donne e bambini provenienti da ogni parte del mondo. Ma non è questo il fatto di cui allarmarsi. Siamo abituati a ben altre forme di indottrinamento. Invece, per quanto mi riguarda, ciò a cui non sono abituato (e forse mai lo sarò) è leggere su giganteschi cartelloni, alla stazione Termini, frasi come: "Immigrati clandestini a volontà? No Grazie". E mi chiedo se esistono limiti alla stupidità umana e all'ignoranza. A quanto sembra, essi vanno cercati ai bordi dell'infinito. Allora mi ritrovo a riflettere su alcuni punti. Del primo ho appena parlato e ruota intorno alla constatazione di come possa essere desolante una tale esibizione di malcostume e di sciocca arroganza. In secondo luogo, come si può fare demagogia spicciola su un fenomeno qual è l'immigrazione, avanzando "soluzioni" belle e pronte, confezionate in un NO secco e aggressivo? Come è possibile liquidare in modo così semplicistico le problematiche legate all'immigrazione (che non è la fonte dei problemi, semmai è il prodotto di problemi, questi sì gravi, interni alla nostra società)? Berlusconi e co. credono davvero di risolvere la faccenda senza neanche far finta di affrontarla in modo critico, responsabile e serio, senza ascoltare le ragioni dei diretti interessati, dei cittadini stranieri che rivendicano il diritto di vivere dignitosamente e in pace? Poi, quella frase rivela un atteggiamento di chiusa ostilità nei confronti dell'altro e, più in particolare, del clandestino (dove la clandestinità è una condizione frutto della politica che l'italia porta avanti, e non è scelta dall'immigrato, che anzi ne vorrebbe uscire). Frasi come quella mortificano l'immigrato. Un ragazzo romeno è quasi arrivato a scusarsi con me perchè convinto di danneggiarmi: lui in quanto clandestino che mi toglie il lavoro, io in quanto cittadino italiano che se lo vede togliere. C'è voluto un pò per fargli capire che le cose non stanno così, checchè ne dicano i leghisti e i media. Frasi come quella mortificano l'intelligenza di tutti. Quando un cittadino straniero si sente un peso e un problema per i cittadini del paese ospitante, allora non si ha torto nel parlare di razzismo compiuto nei suoi confronti, perchè egli viene annientato psicologicamente. Ciò che accade oggi nella stazione Termini, e non solo, è molto grave e pericoloso; ecco perchè sento il bisogno di parlarne. Infine ci sarebbe la questione della parcondicio, ma qui meglio non metter bocca. Non si sa mai. Vai alla home di questo BLOG | COMUNICAZIONI[...]
C'è tanta voglia di scrivere, di esprimersi, di manifestare il nostro attaccamento alla vita e queste mie parole ne sono prova. Io sono la prova di tutto questo, voi lo siete, che leggete, noi lo siamo, che viviamo. E' tempo di tornare ragazzi per dimostrare che non ce ne siamo mai andati. Ai vecchi e ai nuovi lettori di queste pagine: se passate da queste parti, non limitatevi alla sola lettura (anche se rappresenterebbe già tanto), ma scrivete, rispondete, non mostrate indifferenza ma siate partecipi. Grazie. INVIA I TUOI ARTICOLI A... gabriele_gravagna@yahoo.it
A tutti...A tutti coloro che leggono questo messaggio e che visitano questo blog.
La pretesa è quella di sapere quali siano i vostri pensieri. In realtà nessuno può sapere esattamente ciò che volete se non siete voi a dirlo, a scriverlo. Lungi da me e da chiunque altro conoscere appieno la natura dei vostri desideri. Sono certo di una cosa: vogliamo tutti vivere in un mondo migliore. Qui nessuno ha superpoteri, nessuno può stabilire il cambiamento della società tramite un semplice schiocco di dita. Qui l'unico potere che conosciamo è la nostra volontà di vivere, il nostro istinto a perseguire il bene comune, a ricercare l'estetica delle cose, a valorizzare l'amore che ci rende vivi. Qui si danno informazioni, pareri, opinioni, si dona e si riceve per crescere individualmente e maturare una coscienza collettiva, in grado di farsi azione. A tutti coloro che stanno leggendo: adoperatevi per vivere in un mondo migliore. Se volete, potete cominciare da qui! Se avete già cominciato...lasciatevi seguire. Buona Vita. La forza dell'informazione.Conflitto in DarfurIl nostro dovere.Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
(Costituzione della Repubblica Italiana, art. 4) La libertà di sapere...Amo1. La vita
2. Il cinema 3. La musica 4. L'arte 5. L'uomo Odio1. La morte
2. Il cinema "venduto" 3. La musica "venduta" 4. L'arte "venduta" 5. L'uomo "venduto" Visite"So quello che vuoi...perché è ciò che voglio anch'io".Questa è la frase che mi assilla ogni volta che leggo negli occhi della gente.
Camminando per le strade, all'interno di autobus e tram, in qualsiasi luogo e momento capisco di non essere solo. C'è qualcuno che come me urla in silenzio, che come me sogna di giorno un mondo che non esiste e la notte non dorme assilato da quegli incubi che derivano dalle nostre preoccupazioni. C'è qualcuno che, come me, accende la televisione e non vede l'ora di spegnerla. C'è qualcuno che, come me, vorrebbe ricevere informazioni concrete sul mondo, informazioni vere, sincere, obiettive, reali e non "reality". C'è qualcuno che come è stanco di guerre, di false promesse, della povertà, dell'indifferenza, dei razzismi, delle violenze, delle ipocresie. C'è qualcuno che come me ama la vita, la natura, gli altri, l'amicizia, l'amore, l'arte, la musica. C'è qualcuno che, come me, vuole ciò che non ha, perchè è stanco di accontentarsi e pretende una realtà diversa. Credo nella comunicazione, nell'importanza della parola e nel rispetto delle idee altrui. Credo di non essere il solo...credo che anche tu sei d'accordo con me. Te lo leggo nello sguardo. So quello che vuoi...perché è ciò che voglio anch'io. Pellizza da Volpedo - "Il quarto stato". |
7 commenti
Senza parole
Ma...
Non siamo forse noi i primi a scappare in altri Stati alla ricerca di un lavoro che qui, a casa nostra, non c'è...per favore, quella dell'immigrazione clandestina è davvero un'arma che non avrei mai usato!
Silvio Silvio...che personaggio che sei!!!
è vero
prima di ricevere 1000 polemiche dico subito che non sto paragonando il regime (perchè di regime si tratta, anche se non di dittatura, checchè ne dica salvatore) berlusconiano a quello nazista, dico solo che le tecniche di propaganda sono le stesse.
Nn prendertela solo cn uno
Questa è la mia opinione, è bello confrontarsi. Salvatore
testa tagliata
Solo un commento: ABBASSO LE FRONTIERE E I CONFINI NAZIONALI.